BIOGRAFIA di
WILLIAM HORATIO BATES


 
 

William Horatio Bates, dottore in medicina, nacque a Newark, N. J., nel 1860.
Laureato in medicina e chirurgia, cominciò a praticare nella città di New York e prestò servizio per un certo periodo, in qualità di assistente clinico, all'ospedale oftalmico-acustico di Manhattan.
Divenne poi insegnante di oftalmologia nella scuola medica per laureati e nell'ospedale di New York.
Durante la sua attività professionale Bates dedicò la sua attenzione, in primo luogo, ai diversi organi della testa per poi, in un secondo tempo, concentrarsi sulla funzione degli occhi.
Nel 1896 cominciò a rinunciare agli impegni ospedalieri per dedicarsi alla sperimentazione e dopo aver esercitato la professione per svariati anni a Grand Forks, nel North Dakota, tornò a New York per studiare medicina all'ospedale di Harlem durante gli anni 1907-22.
Nel corso delle sue ricerche, Bates dimostrò in maniera sperimentale che la fissazione normale dell'occhio è centrale ma mai stazionaria, e la tecnica sviluppata da lui per il trattamento della vista imperfetta senza ricorrere agli occhiali è basata su questo principio.
Il suo metodo sviluppa la fissazione centrale educando il paziente nella doppia arte di rilassare e concentrare la vista.
Pubblicò il suo libro, "Vista Perfetta Senza Occhiali" (1919), completamente a sue spese, per avere l'opportunità di esporre le sue teorie per la maggior parte contrarie all'oftalmologia canonica.
Bates morì a New York il 10 luglio 1931.

Il suo libro:
"IL METODO BATES. Una vista perfetta senza occhiali".

La sua prefazione:
"Questo libro intende essere una raccolta di fatti e non di teorie, e in quanto tale non temo possa essere contraddetto.
Quando sono state fornite spiegazioni, lo si è fatto con considerevole trepidazione, poiché non sono mai stato in grado di formulare una teoria che resistesse alla verifica dei fatti, di quelli in mio possesso ai tempi o accumulatisi più tardi.
Lo stesso si può dire delle teorie di ogni altro uomo, perché la teoria è solo un'ipotesi e non si può ipotizzare o immaginare la verità.
Nessuno ha mai dato una risposta soddisfacente alla domanda «Perché? », come sa la maggior parte degli uomini di scienza, e non sentivo di poter far meglio di altri che hanno tentato e fallito.
È anche impossibile trarre conclusioni certe dai fatti, perché una conclusione è molto simile a una teoria, e può essere confutata o modificata dai fatti che si accumuleranno in seguito.
In oftalmologia le teorie, spesso presentate come fatti, sono servite a oscurare la verità e a scoraggiare la ricerca per più di un secolo.
Le spiegazioni dei fenomeni visivi presentate da Young, von Graefe, Helmholtz e Donders ci hanno indotti a ignorare, o a giustificare, una moltitudine di fatti che altrimenti avrebbero portato alla scoperta della verità sugli errori di rifrazione e alla conseguente prevenzione di un ammontare incalcolabile di sofferenza umana.
Nel presentare il mio lavoro sperimentale al pubblico, desidero ringraziare sentitamente la signora E.C. Lierman, la cui collaborazione, per quattro anni di dure fatiche e fallimenti, ha reso possibile portare avanti il lavoro fino a ottenere successi.
Sarei inoltre lieto di ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato con suggerimenti o con un'assistenza più diretta, ma non posso farlo perché mi hanno chiesto di non essere qui menzionati.
Poiché c'è stata una forte richiesta di questo libro da parte di un pubblico non specializzato, è stato fatto uno sforzo per presentare l'argomento in modo che fosse comprensibile alle persone che non hanno familiarità con l'oftalmologia."
William Horatio Bates

 
   


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