Quindicesimo Capitolo – I compiti di un agente segreto: Body gard e public relator

Pensavate davvero che la mia missione al fianco di Paola fosse solo passeggiate e biscottini?
Vi sbagliate di grosso!
Essere un Agente Speciale a quattro zampe richiede intuito, fiuto da vendere e una dedizione incrollabile. In questo capitolo voglio portarvi indietro nel tempo, tra i corridoi e le vetrine della nostra libreria, per svelarvi come ho svolto i miei compiti più importanti: quello di guardia del corpo, di responsabile delle Pubbliche Relazioni e… di controllore ufficiale del traffico canino del quartiere!
Allacciate le cinture (e la pettorina): il Capitolo 15 vi svela i segreti del mestiere!🐾

🔊 Novità di questo articolo: Da oggi puoi sia leggere il capitolo che ascoltare la traccia audio completa direttamente qui sotto! Buon ascolto e buona lettura! ANCORA DA SOSTITUIRE
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Ok, a questo punto vi dovrei dare delle spiegazioni più particolareggiate rispetto al perché mi ritrovai a sprizzare gioia da tutti i pori nell’istante in cui ebbi la rivelazione “Intergalattica” sulla mia missione. E soprattutto dovrei svelarvi di più sul piano supremo, imbastito e confezionato su misura e in modalità segreta per la crescita spirituale dell’umana coprotagonista di questa storia.
Ma … non è ancora il momento giusto per farlo. Ancora, nella storia con la mia Umana preferita, in quei tempi di cui vi sto raccontando, vi erano tante e tante avventure terrestri da affrontare con coraggio e vitalità, con le zampe ben piantate a terra e il cuore lanciato oltre gli ostacoli. La consapevolezza per comprendere la profondità di un piano così particolare, così variegato e così complesso, in quel tempo non era ancora matura nella mente di Paola. Molti agenti segreti stavano operando nella sua vita con pazienza e morbidezza, dolcezza e semplicità, ma soprattutto apportando un amore incondizionato e libero da ogni giudizi e pregiudizi. E di questo ne aveva proprio tanto bisogno…
E già, perché voi umani avete una gran brutta abitudine: invece di giocare al gioco della Vita con entusiasmo, curiosità e spirito di avventura, condivisione e rispetto per la Natura che vi sostiene, guardate sempre tutto attraverso gli occhiali sformati della competizione, della scarsità e della prevaricazione. E soprattutto siete dei veri campioni mondiali nel giudicare e svalutare le meravigliose diversità che vi caratterizzano.
Al contrario, noi animali viviamo con il cuore spalancato sulla fiducia, viviamo nel presente e siamo capaci di amare senza emettere sentenze. Noi vi accettiamo esattamente così come siete, belli o brutti, alti o bassi, magri o grassi. Per noi l’unica cosa che conta è che siate gentili e premurosi. In cambio vi concediamo tutta la nostra fiducia e la nostra incrollabile fedeltà! In fondo è semplicissimo, basta collegare il cuore al naso: è tutta una questione di fiuto!!!

E io, modestia a parte, tra naso e cuore sono veramente ben dotato! Come lo sono tutti gli altri Agenti Speciali che partecipano alla missione. E, a questo proposito, vi avviso: le sorprese non sono affatto finite!
Ognuno di noi è autorizzato a svelare parte del piano in base alle proprie competenze. Aspettatevi dunque nuove rivelazioni illuminanti!
In particolare sarà Minnie a portervi a conoscenza delle informazioni di più alto livello, una vera e propria “disclosure” su argomenti che finora sono stati rigorosamente TOP SECRET per voi Umani. Saranno delle vere bombe mediatiche!!!
Ma, per accompagnare voi che avete la gentilezza di leggerci, a comprendere la forza e la bellezza di questa missione, dobbiamo tornare ai fatti reali, a quelle vicende terrene che intrecciarono la mia vita a doppio filo con quella di Paola.
Torniamo, quindi, con le zampette per terra e il naso e il cuore rivolti all’insù: il mio compito di agente superspeciale era appena all’inizio e c’era ancora moltissimo lavoro sul campo da svolgere per garantire la sicurezza personale della mia Umana.
Quando ci siamo incontrati, Paola ed io, eravamo entrambi in un periodo di grande transizione. Paola stava attraversando una fase delicata della sua vita, in cui non riusciva ad attingere appieno al suo potenziale. Era confusa e stava frequentando esseri della sua Specie che non facevano affatto al caso suo.
Diciamolo chiaramente: non aveva per niente fiuto nello scegliere le amicizie. Senza scendere in particolari troppo personali, aveva un disperato bisogno di una guardia del corpo dotata di un super olfatto per selezionare la gente. Iniziai subito a farle capire che le persone si percepiscono con il sesto senso, ascoltando i segnali invisibili emessi dal loro campo energetico.

Piccoli segnali trasmessi dal campo energetico posso insegnare moltissimo! Gli esseri umani hanno purtroppo dimenticato il collegamento armonico con le energie sottili, sia con quelle di Madre Terra, sia con quelle proiettate dai pensieri nascosti nei meandri delle loro menti. La sincerità dei sentimenti è stata ricoperta da spessi strati di falsità e paure, al punto che spesso non sapete neanche più chi siete né quali meraviglie potreste compiere recuperando la vostra forza interiore.
Paola non aveva mai cattive intenzioni, ma non sapeva difendersi da quelle altrui.
Io, invece, riconoscevo i malintenzionati anche a decine di metri di distanza e glielo dimostravo agitandomi come un forsennato per farmi capire.
Mentre la mia Umana guardava le persone con la sua ingenua bontà, io leggevo le loro micro-espressioni e la micro-tensione muscolare con la precisione di un radar scientifico. Per noi cani è un gioco da ragazzi: chi sta per compiere un’azione furtiva emette piccoli segnali invisibili — un’esitazione nello sguardo, una rigidità nelle spalle, una variazione nell’odore della pelle dettata dall’adrenalina. La scienza umana oggi lo chiama decodifica del linguaggio non verbale; per me era semplicemente il mio lavoro di routine!
Le prime volte Paola non afferrava il concetto, ma con il tempo comprese che avevo sempre ragione. Posso vantarmi di aver sventato più di un tentativo di furto nel suo negozio: non appena certe persone varcavano la soglia con intenzioni losche — compreso qualche ragazzetto all’apparenza insospettabile — ancora prima che allungassero le mani sulle mensole, io le avevo già totalmente “sgamate”! E lei imparò presto a fidarsi dei miei infallibili campanelli d’allarme.
Ma le mie mansioni in libreria non si limitavano a fare la guardia dura e pura. C’era una parte del mio lavoro di sorveglianza che era estremamente piacevole. Una volta superata la mia selezione e individuata la clientela migliore, partiva una raffinatissima attività di Public Relations e intrattenimento per i clienti in attesa.
Ad ogni persona fidata che entrava, andavo incontro con passo calmo e dignitoso. Muovendo gentilmente la coda, eseguivo un impeccabile inchino sulle zampe anteriori, concedendomi poi a coccole distensive con il preciso scopo di mettere il cliente perfettamente a proprio agio.
– “Ma che bel cagnetto!” – “Come si chiama?” – “Che pelo morbido che hai!” –

I miei preferiti in assoluto, però, erano i bambini — sia quelli che entravano sia quelli che passavano semplicemente davanti alla vetrina. All’ora dell’uscita da scuola li aspettavo seduto dietro la porta a vetri.
“Guarda mamma, lì c’è un BAU!” – sentivo dire dai più piccini mentre incollavano le piccole mani e il naso sul vetro per vedermi meglio.
Per molti di loro, tra l’altro, quello non era il negozio di Paola. Aveva cambiato nome ufficiale:
“Mamma, entriamo nella cartoleria di Willy?”
E devo ammettere che la mia Umana un pochino se ne risentiva…
Non mancavano mai di fermarsi per mandarmi un caloroso saluto e, molto sovente, per offrirmi generosamente un pezzo della loro merenda.
“Willy, vuoi un pò della mia merenda?”
Ma il mio compito preferito, a cui mi dedicavo con meticolosa devozione ed entusiasmo incrollabile, consisteva nel monitorare il passaggio degli altri cani davanti alla vetrina e avvisare immediatamente Paola con sonore e improvvise abbaiate a tutto volume.
Questo sì che era fondamentale!
Paola ci tenevano molto ad aver sotto controllo tale andirivieni ed ero veramente fiero dei sobbalzi improvvisi che le facevo fare con tale mio attento … e sonoro operato!
Ho sempre amato essere scrupoloso sul lavoro e ritengo che abbia sempre apprezzato l’alto livello di qualità delle mie prestazioni, modestamente parlando.

Era così contenta che spesso diceva: “Willy!!! Con queste tue notifiche sul traffico canino in tempo reale, mi fai venire i capelli bianchi prima del tempo!”
continua…
Tra una merendina rubata e un ladro sventato, l’agente speciale Willy ha svolto anche oggi il suo servizio con immenso orgoglio! 🐾
E nelle vostre case? Avete anche voi un ‘agente a quattro zampe’ pronto a dare l’allarme al primo soffio di vento o a fare la guardia al frigorifero? Raccontatemelo nei commenti!
✍️ Rapporto di fine giornata dell’Agente Willy: quartiere al sicuro, clienti accolti, biscotti assaggiati! 🕵️♂️🐶
Qual è stata la marachella di Willy che vi ha fatto più ridere in questo capitolo? Scrivetemelo qui sotto, non vedo l’ora di leggere i vostri pensieri!
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La favola di Willy il temerario è tratta dal libro “Agenti speciali, alieni o angeli custodi?”.

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