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"LE LEGGI DELLA VITA"
Dal sistema della Nuova Medicina di Hamer alle radici buiologiche di un nuovo umanesimo

Autrici:
Katia Bianchi
Sandra Pellegrino


28,50 invece di 30,00 euro

La conoscenza delle leggi biologiche, che ricaviamo dal sistema della Nuova Medicina del dr. R.G.Hamer, non cambia solo il nostro modo di comprendere e vivere i nostri processi di malattia, ma va alle radici di una nuova comprensione della vita, dei processi vitali, delle fasi evolutive, dal momento che ci consente di vedere i fatti della vita come processi, a loro volta parti di processi via via più estesi, generatori di significato e di strumenti di evoluzione.

Da questa visione del mondo deriva anche un nuovo modo di concepire il valore, l’autorità e il senso dell’agire umano, il lavoro e l’economia, le relazioni interpersonali e l’organizzazione sociale. In questo senso, le leggi biologiche e la loro integrazione nel sistema della conoscenza costituiscono le note e gli accordi della musica di un mondo futuro, della quale posiamo avvertire gli echi sommessi e che possiamo contribuire a sviluppare.

Il sistema elaborato dal dr. Hamer non solo una fantastica tavola pitagorica per spiegare le malattie, insegnarci a vederle in termini processuali ed evolutivi, ma anche e soprattutto uno strumento per acquisire consapevolezza di come cambierebbe la vita dei singoli individui, delle comunità e del mondo, se davvero dispiegassimo tutte le nostre naturali capacità funzioni, invece di mortificarle e reprimerle, se diventassimo consapevoli di quello che davvero siamo.

La comprensione della natura umana in termini di dispiegamento e realizzazione, la consapevolezza di essere organizzazioni di energia che creano conoscenza e realtà nel processo stesso della propria esistenza, la conoscenza delle funzioni e dei processi dinamici che fanno di noi dei creatori, cambierebbe la nostra vita e l’evoluzione futura del mondo in modi inimmaginabili.

Attraverso lo studio “oggettivo”, statico e meccanico delle malattie, abbiamo imparato a vederci come vittime, come esseri fragili e passivi, perchè questo genere di visione ci fa sperimentare le nostre funzioni solo in negativo, ci fa sperimentare ciò che non siamo, insieme alla fatica di costringerci a non essere quello che davvero siamo: esseri potenti, creativi e creatori.
In termini sociali, questo significa restare dipendenti, sempre disponibili a sottomettersi al potere di chi grida più forte, di chi appare più convincente, più sapiente, disponibili a delegare il nostro potere a qualcuno o a qualcosa che appare più autorevole di noi.
Questa posizione ci mantiene prigionieri del mondo delle apparenze e del conflitto.

In questo libro ci proponiamo di scoprire come, attraversando le fasi di evoluzione della nostra vita, possiamo integrare le nostre funzioni creatrici e scoprire le loro risorse nell’evoluzione del nostro rapporto col corpo, con la natura, con le persone care e con la società. Queste funzioni sono le stesse che ci hanno permesso di trasformare l’ovulo che eravamo in un bambino pronto a nascere, le stesse che si attivano quando dobbiamo far crescere, riparare o trasformare il nostro corpo.

Ci proponiamo di mostrare come la scoperta e la consapevolezza di queste funzioni evolutive ci aiuta a concepire un mondo in pace, in cui le diverse funzioni e ruoli s’integrano invece di combattersi, perchè essa costituisce il fondamento biologico, materiale, della nostra vera forza, che non la capacità di combattere, resistere o opporci a tutto ciò che sembra ostacolarci, spaventarci o farci arrabbiare, ma la facoltà di creare liberamente tutto ciò che ci dà gioia, la capacità di creare e sviluppare connessioni e legami con ciò che amiamo.

Se possiamo liberare le nostre reali funzioni, anche i processi di evoluzione e trasformazione, che attraverseremo nel corso della vita, a livello individuale e sociale, non dovranno per forza essere traumatici, conflittuali o dolorosamente distruttivi, ma rappresenteranno altrettante opportunità di espressione, di realizzazione e di crescita.

Per questa via, possiamo immaginare e realizzare un mondo che non si sclerotizza in una delle sue forme organizzative, che non ha paura di cambiare ma che invece fluisce nella corrente del cambiamento.
Dalla finestra che ci si apre, possiamo immaginare un mondo basato sull’affermazione e non sulla negazione delle risorse, dove gli esseri umani smettono di disperarsi per quello che non sono e si affermano e si esprimono per ciò che sono, integrandosi con l’essere di ogni altra creatura e col mondo.
Possiamo evolvere in pace dal mondo della separazione a quello dell'integrazione, dalla logica del conflitto e del potere a quella dell’amore.



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