"I VIAGGI DI GULLIVER"
Autore JONATHAN SWIFT
6,90 euro

 

 
 

Gulliver è un uomo spinto a viaggiare dalla sete di avventura.
Un destino capriccioso lo accontenta e lo porta a conoscere le popolazioni più strane.
I microscopici abitanti di Lilliput e i giganteschi cittadini di Brobdingnag, con le loro stravaganti usanze, sono le bizzarre creature rimaste nella fantasia di generazioni di lettori.
Età di lettura: da 8 anni.
E' un romanzo che coniuga fantasia e satira in un'allegoria dell'Inghilterra e della Francia settecentesca nonché nell'animo umano, scritto sotto pseudonimo da Jonathan Swift.
Scrivendo sotto il nome di Dr. Lemuel Gulliver, Swift faceva il resoconto di alcuni viaggi presso strani popoli, imitando (e parodiando) lo stile del resoconto di viaggi avventurosi che era comune in quel periodo in uno dei più celebri viaggi immaginari della letteratura.
Il libro fu pubblicato pochi anni dopo lo straordinario successo del Robinson Crusoe di Daniel Defoe e ottenne popolarità come libro destinato ai bambini.
In realtà il libro è una feroce critica alla società e al comportamento umano del tempo: ognuno dei viaggi diventa il pretesto per irridere, di volta in volta, il sistema giudiziario, i meccanismi del potere, la politica, la pretesa razionalità, i vizi e i comportamenti dei suoi contemporanei, l'assurdità delle convenzioni sociali, l'irrazionalità della guerra con gli svariati interessi e motivi che la causano (interessi economici, conflitti dinastici e religiosi, dispute politiche, interessi personali o di potere, ecc.).
L'editore londinese Benjamin Motte, che ricevette la prima parte del manoscritto da un certo "Richard Sympson" nell'agosto del 1726, ne pubblicò la prima edizione - in 2 volumi - il 28 ottobre dello stesso anno.
Il testo era stato però sottoposto dal Motte a numerosi adattamenti e omissioni, nel timore che i lettori e le autorità inglesi potessero ritenerlo "troppo audace".
Perciò, tramite gli auspici dell'amico Charles Ford, nel maggio del 1727 venne pubblicata, sempre dal Motte, una "edizione corretta" che teneva conto di alcune delle oltre 50 osservazioni sollevate dall'autore, ma non di quelle di carattere sostanziale.
Ad esempio, non era stato rimosso l'inserimento spurio dell'elogio della regina Anna nel Capitolo VI della Parte IV, teso a bilanciare il feroce "attacco al Primo ministro" che lo precede, un attacco ben poco mascherato alla politica inglese contemporanea.
La versione curata da Ford, più fedele alle intenzioni di Swift, venne pubblicata nella sua interezza solo nel novembre del 1734 (anche se il frontespizio porta la data del 1735) a Dublino, nel terzo volume delle Opere di Swift edite da George Faulkner.
Per quanto lo stesso Swift avesse rivisto e ritoccato personalmente il testo, aggiungendovi anche una prefazione per versione del 1726.