I MISTERI DI JULES VERNE


 

Michel Lamy, laureato in scienze economiche e autore e ricercatore francese, effettua da anni ricerche sul simbolismo, la tradizione, la geografia sacra e la storia "segreta", e sui loro rapporti con la letteratura.
E in questa sua attività si imbatte nelle opere di Jules Verne...

 
 

JULES VERNE E L'ESOTERISMO
Autore Michel Lamy
Edizioni Mediterranee
19,50 euro

 

 
 

"I viaggi straordinari" - I Rosa+Croce - Rennes le Chateau. Questi sono gli argomenti trattati nel libro di Lamy.
Introduzione di Mariano Bizzarri, anch'egli studioso e ricercatore delle vicende avvenute a Rennes-le-Chateau che vedono coinvolto il priore Bérenger Saunière nella seconda metà del Diciannovesimo secolo
In tutto il mondo, milioni di lettori conoscono le opere di Jules Verne, hanno sognato avventure straordinarie e si sono meravigliati di fronte alle favolose macchine descritte dal romanziere.
Ma lo hanno letto bene?
Sabato 23 maggio 1981, Michel Lamy da una comunicazione all'Assemblea della Società Jules Verne su "Clovis Dardentor":
"Quando ho letto per la prima volta il romanzo di Jules Verne dal titolo "Clovis Dardentor" ho sentito una scossa, una strana sensazione, un semi-malessere. In ogni caso, avevo la netta impressione che qualcosa non andasse. Questa storia pareva di scarso interesse; rispetto ad altri romanzi maggiori, sembrava vuota. E poi c'era il nome di un personaggio che mi stupiva: il capitano Bugarach. Perché mai Jules Verne è andato a scegliere un nome del genere, che potrebbe farmi pensare di Bugarach un picco vicino a Rennes-le-Châteaux? "Nel 1982, Frank Marie ripropose lo stesso problema. Michel Lamy delinea più chiaramente le sue idee nel suo libro Jules Verne, e l'esoterismo.
Il critico, girata l'ultima pagina, si pone la domanda: e se non si trattasse di una coincidenza?
Pensa alla curiosa coincidenza che piazza precisamente il picco di Bugarach, la principale cima della regione, tra il borgo dei Capitani e un tumulo con l'esatta forma di una nave a La Vialasse.
Clovis evoca il più celebre dei re merovingi i cui ipotetici discendenti porteranno il titolo di prole ardente.
Quindi questo romanzo potrebbe avere come vero soggetto l'oro della prole ardente dei Merovingi.
Poi si interessa al cognome dei personaggi, Patrice: il nome evoca quello di un pastore, un pastore che è chiamato a Parigi e ha scoperto un tesoro di Rennes.
Bruno il medico, nome scomposto in Brun (Fontana in Tedesco) e O, e che porta ad un luogo molto importante vicino a Rennes-les-Bains: la fontana del cerchio.
Loman che richiama l'area della Bibbia (è qui che è stato costruito il tempio di Salomone a Gerusalemme).
Louise Elissane che anagrammato è Salines, un luogo ai piedi del Bugarach e che svolge un ruolo essenziale nel caso.
In seguito confronta il nome di luoghi: Mallorca, dove una pala e due sedie sono dovuti a Blanquer Jaime e Juan de Salas, che si riferisce a Bugarach sulle cui pendici sono nati due fiumi, il Blanque e Sals; Orano, dove vive la signora Elissane in via del vecchio castello, nel quartiere di Blanca. E durante tutto il racconto le cifre sbagliate della popolazione, le direzioni invertite, i falsi prospetti, ecc, sempre ci riportano a punti specifici nella regione Bugarach.»
Nel suo libro, Lamy non ha esitato a fare dell'autore il membro di una società segreta. ma fd'Omanino ad oggi, nessun documento prova questo stato di cose.
 
Secondo Lamy, Jules Verne sarebbe quindi un portavoce di una società segreta infiltrata in buona parte del mondo letterario e artistico del XIX e dell'inizio del XX secolo, e avrebbe nascosto dietro il testo apparente dei romanzi un messaggio che all'epoca poteva essere scoperto unicamente dagli iniziati che erano in grado di leggere nei segreti.
Al di là delle avventure e delle invenzioni, troviamo i misteri della Massoneria e delle società rosacruciane che si rivelano a colui che sa decifrare l'opera del maestro, soprattutto i romanzi
- "La Jongada",
- "Le Indie nere",
- "Clavis Dartentor",
- "Il giro del mondo in 80 giorni",
- "Il Castello dei Carpazi", "Mathias Sandrof",
- "Ventimila leghe sotto i mari".
Questo studio minuzioso individua i segreti dei "Viaggi Straordinari" e offre al lettore i mezzi per continuare da sé la decodificazione, aprendo nuovi orizzonti sulla letteratura popolare, quella di George Sand, Alexandre Dumas o, in tempi più recenti, Maurice Leblanc, il "padre" di Arsenio Lupin, e Gaston Leroux.
Quest'opera solleva un lembo importante del velo sulle origini della regalità francese e sull'interesse che portò gli Asburgo al favoloso tesoro di Rennes-le-Chateau, di cui il Clovis Dardentor di Jules Verne serba le chiavi.

Particolare riguardo voglio dare a un'opera che, ultimamente ha sollevato un certo polverone nel mondo dei misteri.
Si tratta del "CLOVIS DARDENTOR" del 1896.
Secondo alcuni ricercatori, e in particolare ci riferiamo al lavoro di Michel Lamy pubblicato in Italia da Edizioni Mediterranee con il titolo "JULES VERNE E L'ESOTERISMO", Jules Verne sarebbe stato un massone e in possesso di conoscenze iniziatiche profondamente legate alla leggenda dei Re Merovingi e la loro dinastia "divina" e tanto altro ancora.
Per quanto riguarda lo studio di Lamy, vi invitiamo a cliccare sul titolo sottolineato, aprendo così la scheda sul libro stesso.
Anche il conduttore televisivo Roberto Giacobbo ha dedicato una puntata di "Voyager" a tale argomento, nella puntata del 21 maggio 2011, di cui si trova la registrazione su youtube.

Il "CLOVIS DARDENTOR" narra delle vicende di Marcel Lornans e suo cugino Jean Taconnat, dopo essersi imbarcati per l'Algeria con l'intento di diventare cacciatori nelle terre Africane.
Sulla stessa nave, ci sono i coniugi Désirandelle, piccolo borghesi e il loro gretto figlio Agatocle, che devono ricongiungersi con la futura fidanzata del figlio, Louise Elissane a Orano.
Essi sono accompagnati da Clovis Dardentor, vecchio industriale di Perpignan, dal carattere esuberante e possessore di una discreta fortuna.
Nasce una grande amicizia tra Dardentor e i due giovani, infatti all'arrivo l'industriale presenta Marcel e Jean alla famiglia Elissane. Louise è presto conquistata dal fascino di Marcel, a scapito del suo fidanzato.
In vero, Agathocle manca in tutto, anche in galanteria.
In quanto a Jean, persegue l'idea di salvare la vita di Dardentor per essere adottato da lui Si ingegna per creare l'occasione propizia, ma ironia della sorte, l'eroe è Dardentor che salverà la vita prima a Marcel e poi anche a Jean. Quest'ultimo non raggiungerà mai il suo scopo perché sarà Louise a uccidere il leone che minacciava Dardentor e diverrà figlia adottiva del Perpignanese.
Louse sposerà Marcel e Jean verrà preso sotto la tutela dell'industriale come "nipote adottivo".
Solo i Desirandelle ritorneranno a casa furiosi e sconfitti.
Verne conclude il suo romanzo con un cenno esplicito al teatro.
Infatti fin dalla giovinezza, l'autore è stato follemente innamorato del teatro.
Lo provano i numerosi pezzi scritti, di cui la maggior parte non sono mai andati in scena.
Nel romanzo, il narratore mostra una grande gioia nell'utilizzo dei giochi di parole, che solo Dardentor supererà nonché un numero sorprendente di neologismi.
Jules Verne sembra affermare che l'unica realtà che può produrre la letteratura alla fine del XIX secolo, è la materialità della letteratura.
Il romanzo d'avventura vissuta.
 
Per descrivere le isole Baleari, che Verne non ha visitato durante i suoi viaggi nel Mediterraneo, l'autore è stato ispirato dal lavoro geografico di Luigi Salvatore d'Asburgo-Lorena, Baleares.
Un'edizione deluxe è stata offerta da Salvatore stesso a Verne che ne ha ricavato le informazioni necessarie.
In "Clovis Dardentor", lo scrittore celebra il lavoro di Luigi Salvatore:
"Sarebbe inutile preoccuparsi di uscire di casa e mettersi in viaggio, non c'è bisogno di andare in prima persona ad ammirare le meraviglie naturali consigliate ai viaggiatori. Basterebbe fermarsi in una biblioteca, a condizione che la stessa possieda il libro di Sua Altezza arciduca Luigi Salvatore d'Austria sulle Isole Baleari, per leggerne il testo completo e preciso, a guardare i colori delle stampe, i disegni, gli schizzi, i progetti, le mappe, che fanno di questa pubblicazione un lavoro senza rivali.»
 
Michel Lamy, nel suo libro "JULES VERNE E L'ESOTERISMO" sostiene che tutta l'opera di Clovis Dardentor sia un infinito riferimento a nomi di persone o di luoghi geografici legati a "Rennes-le-Châteaux", alla storia del priore Bérenger Saunière e alla leggenda di Maria Maddalena e i Re Merovingi.
(per approfondire questi argomenti segui il settore IL SACRO GRAAL).
Per chi ha voglia di addentrarsi, con spirito avventuroso, proprio come un protagonista di una storia di Jules Verne, nelle antiche e misteriose radici della cultura francese del periodo medievale dei cavalieri templari, gli argomenti non mancano e i libri neppure!!!
Anche la celebre e moderna serie di Dan Brown (Angeli e Demoni, Il codice Da Vinci, Il simbolo perduto e Inferno) si ispira a questi delicati ed affascinanti argomenti, e mettono in evidenza un argomento antico e attuale insieme: la sacralità del femminino, il rispetto che il Maestro Gesù portava alle donne (assolutamente non scontato nella cultura ebraica dei suoi tempi).

 
Per approfondire questi argomenti, ti invito a visitare la sezione "Il femminile che cresce per un mondo migliore".
Tanti libri sulla psicologia del femminile, e anche tanti libri di ricerche storiche nelle antiche filosofie che consideravano il femminile importante e imprescindibile dalla vera crescita, sia individuale che collettiva. Seguiteci anche qui!
 
Jules Verne, allora, ci invita a conoscere di mondi lontani, a leggere di grandi avventure, ma forse ci vuole portare ad imparare a leggere fra le righe, per cogliere i preziosi valori archetipi delle favole, dove la fantasia, spaziando al di là del quotidiano, va a toccare vibrazioni superiori, messaggi subliminali ma anche sublimi, per stimolare la nostra anima a sollevarsi dal grigiore delle abitudini al mondo pieno di colori che solo la consapevolezza superiore può farci vedere.
Jules Verne dimostra ancora una volta di possedere una conoscenza veramente profonda e fuori dall'ordinario, all'avanguardia rispetto ai suoi tempi e forse ancora troppo avanti per i nostri tempi!
 
Fonti: Wikipedia, biografieonline.it