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Curiosità su

 

  • Torino - Frasi sulla citta' di Autori Famosi

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    Torino ha un’anima complessa.
    Torino città operaia.
    Torino città della Fiat.

    Torino con la tradizione di città capitale.
    Torino città italiana, anzi romana, ma anche città alpina, che guarda alla Francia e all’Europa.

    Torino di Gobetti, di Einaudi, di Bobbio, di Gramsci e dell’«Ordine nuovo», Torino comunista e Torino liberale.

    Torino col suo carattere, la sua sobrietà, la sua serietà, che non si apre e non si dà tanto facilmente, ma che ti accetta quando si convince che impersoni i suoi stessi valori: l’impegno nel lavoro, una forte cultura civica, un senso del dovere che ti compete, per la parte che hai nella vita della città.

    (Arrigo Levi)




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    Accanto alla pagina degli approfondimenti del settore "Autori Torinesi", in cui troviamo l'elenco di alcuni dei tantissimi scrittori dei tantissimi scrittori che sono stati "forgiati" dalla città di Torino o, comunque, dalle terre Piemontesi. che hanno scritto sull'argomento, in questa pagina di "Curiosità" ho raccolto alcune citazioni di personaggi noti, a volte di Torino ma più spesso illustri visitatori provenienti da tutto il mondo.

    E poi c'è la pagina delle Curiosità in cui dare una sbirciatina ad argomenti particolari sempre legati ai personaggi o a fatti e situazioni che hanno reso Torino un centro di cultura e di interessi particolari ed unici.

    Sappiamo di certo, che Torino è conosciuta per la "Magia" che, da sempre, accompagna in linea parallela e un pò sorniona, la vita quotidiana dei torinesi.

    Forse, il più dei cittadini non se ne accorge, ma i simboli di questa tradizione "magica" si snocciolano, agli occhi più attenti, con discrezione ed eleganza, e conducono indietro nei tempi, e raccontano di tutte le antiche popolazioni che hanno abitato la città, dalle antiche genti celtiche, ai più recenti dominatori romani, alle influenze delle parlate francesi e delle raffinate mode della nobiltà di origine francese.

    Ogni cultura ha lasciato il suo segno, non solo nelle mura e nella particolare struttura cittadina, ma anche e soprattutto ha arricchito l'aura culturale e spirituale di Torino di credenze dalle tradizioni religiose pagane e poi cristiane più svariate, di conoscenze alchemiche e misteriche, e tante leggende che emergono dalle nebbie del passato e ancora oggi suscitano suspence e curiosità!

    Tanto è stato scritto e tanto è ancora da scoprire... quindi, per i curiosi... è senz'altro "tanta roba"!!!




     

    "Torino è una città bellissima.
    Come spaziosità supera, io penso, tutto ciò che è stato immaginato prima."
    (Mark Twain)

    "C’è un ampio e lungo caseggiato [Galleria subalpina] luccicante dei negozi più perversamente attraenti, che è coperto di un tetto di vetro … e di sera, quando è illuminato dal gas e popolato da una moltitudine di gente che vuole divertirsi, che va a zonzo che chiacchiera che ride, è uno spettacolo degno di essere visto."
    (Mark Twain)

    "Torino mi sembra la città più graziosa d’Italia e, per quel che credo, d’Europa per l’allineamento delle strade, la regolarità delle costruzioni e la bellezza delle piazze."

    (Charles de Brosses)
     

    "Il Palazzo Madama è come una sintesi di pietra di tutto il passato torinese, dai tempi delle origini, dall’epoca romana, ai giorni del nostro Risorgimento. Per questo io lo prediligo fra tutti. Due millenni: tutta la vita di Torino."
    (Guido Gozzano)

    "Da Palazzo Madama al Valentino
    ardono l’Alpi tra le nubi accese…
    È questa l’ora antica torinese,
    è questa l’ora vera di Torino."
    (Guido Gozzano)

     

    "Oltre a essere la mia città, Torino è anche la mia casa.
    E come ogni casa contiene un ingresso, la stazione di Porta Nuova, una cucina, il mercato di Porta Palazzo, un bagno, il Po, e poi naturalmente il salotto di Piazza San Carlo, e quel terrazzo che è il Parco del Valentino, e il ripostiglio del Balon, e una quantità di altre cose e di altre storie."
    (Giuseppe Culicchia)

    “Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento.
    Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas”.
    (Giuseppe Culicchia)

    "Torino è una città di segreti che nessuno ti sussurrerà mai all’orecchio. Mi ha affascinato questa cortese riservatezza sabauda… tutto sembra ricoperto da una leggera patina, che non ti permette di capire cosa c’è sotto."

    (Maurizio Cattelan)
     



    Torino, Torino
    Il Po e il Valentino
    le colline incantate
    per farci le passeggiate
    di fine settimana,
    e la Mole Antonelliana
    in mezzo alle cartoline illustrate.

    (Gianni Rodari)

     

    "Porta Palazzo... per vederla in tutta la sua bellezza bisogna capitarvi una mattina di sabato, d’inverno, in pieno mercato … passano delle signorine eleganti, dei grossi borghesi buongustai, dei cuochi tronfi e sprezzanti, delle cameriere padrone, dei curiosi allegri, una folla continuamente cangiante."
    (Edmondo de Amicis)

    "Quadrata, turrita e con buone mura."

    (Eilulfo – vescovo di Torino nel secolo X)
     

    "Ci sono giornate di vento, a primavera, in cui Torino pare di vetro.
    Le distanze allora si abbreviano fino a scomparire e, nella luce trasparente e fredda, tutto sembra confluire in un unico punto: ovunque si sia è ovunque.
    D’inverno, invece, Torino si fa d’un grigio terrigno, come un blocco di roccia compatta.
    E i flussi di vita che l’attraversano nelle strade simmetriche si riducono a sorde vibrazioni lungo le venature chiare che l’incrinano."
    (Marco Revelli)

     

    "Ci sono città che appartengono al regno animale, altre al regno vegetale e altre ancora al regno minerale.
    Torino ha la geometria, la durezza e la freddezza di una pietra grigia sotto la cui superficie si agitano tensioni e emozioni e energie che lottano senza sosta contro la sua dura corazza."
    (Fabrizio Caramagna, scrittore torinese)

    "Torino è piccola e ben costruita;
    è il più bel villaggio del mondo."

    (Charles Montesquieu)
     

    "Non avevo mai veduta Torino, e la trovai deliziosa. L’uniformità degli edifici nelle strade principali produce un colpo d’occhio mirabile."

    (Carlo Goldoni)

     

    "Piazza San Carlo...
    la più bella piazza di Torino e una delle più belle d’Italia per l’armonia delle sue proporzioni...
    dei palazzi e la felice scenografia delle due chiese."
    (Vittorio Alfieri)

    "La capitale del Regno di Sardegna non è
    seconda a nessun’altra città per magnificenza."

    (Nicolaj Gogol)
     

    "Tra le buone cose notate a Torino, non dimenticherò mai il bicerin, una specie d’eccellente bevanda composta di caffè, latte e cioccolata, che si serve in tutti i caffè, ad un prezzo relativamente basso."
    (Alexandre Dumas padre)

     

    "Non potevo immaginarmi una città bella come Torino, nulla vi manca; l’occhio non è mai ferito, ma sempre colpito e affascinato.
    Più procede il mio viaggio, più scopro altre città, meno di ritrovare un’altra Torino."

    (Alphonse de Lamartine)

    "E da Superga nel festante coro
    De le grandi Alpi la regal Torino
    Incoronata di vittoria, ed Asti
    repubblicana."
    (Giosuè Carducci)
     

    "Entrare a Torino un bel pomeriggio d’agosto vuol dire trovare una città di portici, di stucco rosa e giallo, di innumerevoli caffè... i campanili in cotto, la luce morbida e gialla, la gamma di colori, la suggestione dei suoni."

    (Henry James)

     

    "A tutte le ore quei corsi, quelle vie solitarie si aprono ai giovani che hanno da dirsi delle cose importanti, alte e acute come le montagne bianche, là in fondo.
    La notte, la città intera diventa un grande portico, dalle sue arcate settecentesche ai ponti sul Po."
    (Carlo Levi)

    "Torino non era una copia in piccolo di Parigi anche perchè, a differenza di questa, non fu città di sommosse, di barricate.
    È una città che produce eccentrici, solitari, genialoidi e talora tipi geniali, outsider, scrittori e pittori."

    (Vittorio Messori)
     

    "Città della fantasticheria, per la sua aristocratica compiutezza composta di elementi nuovi e antichi; città della regola, per l’assenza assoluta di stonature nel materiale e nello spirituale; città della passione, per la sua benevola propizietà agli ozi; città dell’ironia, per il suo buon gusto nella vita."
    (Cesare Pavese)

     

    "Ah, ricordo un tramonto a Torino, nei primi mesi di quella mia nuova vita, sul Lungo Po … l’aria era di una trasparenza meravigliosa; tutte le cose in ombra parevano smaltate in quella limpidezza."
    (Luigi Pirandello)

    "Torino mi sembrava una grande fortezza dalle mura ferrigne,
    pareti di un grigio gelato che il sole di primavera
    non riusciva a scaldare."

    (Elena Ferrante)
     

    "La nostra città, del resto, è malinconica per sua natura.
    Nelle mattine d’inverno, ha un suo particolare odore di stazione e di fuliggine, diffuso in tutte le strade e in tutti i viali … Se c’è un po’ di sole … la città può anche sembrare, per un attimo, ridente e ospitale: ma è un’impressione sfuggevole."
    (Natalia Ginzburg)

     

    "Torino è più regolare di Filadelfia.
    "Edifici tutti dello stesso taglio, dello stesso colore e della stessa altezza...
    operai e povere donne che prendono la loro misera colazione in caffè eleganti."

    (Herman Melville)

    "Torino non è solo l’antica capitale storicamente in polemica con la Roma dei papi e neppure solo il più grande centro produttivo delle nostre industrie.
    Torino è la città di don Bosco, del Cottolengo, di san Giuseppe Cafasso, di Pier Giorgio Frassati."

    (Giulio Andreotti)
     

    "Via Garibaldi... che splendida passeggiata!
    Appena fuori della lunga via che dà verso Occidente...
    la catena delle Alpi dal Genevrier al Gran San Bernardo, che si confondevano in grigie frastagliate piramidi con le nubi del tramonto."

    (John Ruskin)

     

    "Torino, amico mio, è una scoperta capitale...
    sono di buon umore e lavoro dal mattino alla sera.
    Un piccolo pamphlet di argomento musicale mi tiene occupate le mani.
    Mangio come un dio, riesco a dormire nonostante il rumore delle carrozze che passano di notte”
    (Friedrich Nietzsche)

    "Meravigliosa limpidezza, colori d’autunno, uno squisito senso di benessere diffuso su tutte le cose.
    (Friedrich Nietzsche)


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    "Su Torino non c’è niente da ridire: è una città magnifica e singolarmente benefica.
    (Friedrich Nietzsche)

    "Torino non è un luogo che si abbandona."
    (Friedrich Nietzsche)

    "La sera sul ponte del Po: Magnifico! Al di là del bene e del male!
    (Friedrich Nietzsche)

    "Torino. Città dignitosa e severa!
    Niente affatto grande città, niente affatto moderna come avevo temuto: ma una residenza del diciassettesimo secolo, dove su tutto era stato imposto un unico gusto, quello della Corte e della noblesse.
    Su ogni cosa è rimasta impressa una calma aristocratica: non vi sono meschini sobborghi; un’unità di gusto che si estende fino al colore (tutta la città è gialla o rosso-bruna).
    Ed è un luogo classico per i piedi come per gli occhi!"
    (Friedrich Nietzsche)

    "Sono passato vicino alla Mole Antonelliana , l’edificio più geniale che è stato forse costruito per un assoluto impulso verso l’alto – non ricorda nient’altro se non Zarathustra. L’ho battezzato Ecce Homo e l’ho circondato nel mio spirito con un immenso spazio libero."
    (Friedrich Nietzsche)
     

    "Bellissima, ricca di cultura.
    Il Lungo Po e i Murazzi sono proprio tipici ed è molto particolare anche la zona precollinare.
    È molto equilibrata: vivevo in centro, appena arrivato dal paesino volevo provare l’ebrezza della grande città.
    Torino ti induce a mantenere una certa sobrietà."

    (Moreno Torricelli)

     

    “Nietzsche fu il primo a sentire l’infinita poesia che si sprigiona da questa città tranquilla ed ordinata, costruita in una pianura adorna di dolci colline, di parchi romantici, di castelli e di palazzi solenni”.
    (Giorgio De Chirico)

    “..una bellezza che in alcuni casi può essere fatale.”
    (Giorgio De Chirico)

    “Torino è la città più profonda, più enigmatica, più inquietante, non d’Italia ma del mondo”.
    (Giorgio De Chirico)

    "A Torino si può vivere una giornata eccezionale da re o da regina passeggiando per i giardini della Reggia di Venaria, o una giornata da volontario al Sermig, a fianco di chi ha bisogno.
    Si può ammirare la città da un pallone aerostatico o pagaiare in canoa sul Po, rigenerarsi in un hammam o degustare un menù piemontese sopra un tram storico.
    Si può vivere una giornata “eccezionale” dedicata all’arte come in un enorme caleidoscopio, e scegliere tra Barocco, Liberty, Neoclassico o Arte Contemporanea.
    O ancora, fare ammenda e sentirsi tutti santi in pellegrinaggio tra le chiese della città oppure vestire i panni di uno scrittore di “rottura” in qualche circolo letterario.
    Proporsi come comparsa in un teatro lirico o fare shopping etnico nel Quadrilatero.
    Progettare un tempio con la mente di un architetto egizio o fare fitwalking al Valentino.
    Calzare gli scarpini di un calciatore che si prepara nello spogliatoio prima di un match importante, o sedere nel primo Parlamento della Repubblica..."
    (Daniela Schembri Volpe, 365 giornate indimenticabili da vivere a Torino)

     



    “Senza l’Italia, Torino sarebbe più o meno la stessa cosa.
    Ma senza Torino, l’Italia sarebbe molto diversa”.

    (Umberto Eco)

     



    “Torino è una città che invita al rigore, alla linearità, allo stile.
    Invita alla logica, e attraverso la logica apre alla follia”.

    (Italo Calvino)

    “Elegante, perbene. Dietro quella facciata austera c’è una prorompente vitalità, un cuore pulsante creativo e frizzante che ne fa una città unica e diversa dal resto d’Italia”.
    (Wall Street Journal)

    “Abbracciata da un orizzonte alpino, che sembra un ibrido tra Parigi e New York”.
    (Financial Times)

     



    “Torino vuol dire Napoli che fa montagna [...]
    Torino è l’altra faccia della stessa Roma”.
    (Antonello Venditti)

     

    “La città rossa, alle origini del primo socialismo e del movimento sociale, la città bianca, legata al cristianesimo delle origini e ai santi sociali, azzurra, cittadella dei Savoia, dai primi passi della dinastia sabauda fino al regno, città anche nera, per i numerosi casi di cronaca nera rimasti insoluti.
    Misteriosa, dunque, religiosa, indifferente, soffusa di giansenismo, città laboratorio per innovazioni, scoperte che poi toccò ad altri coltivare e sviluppare, città-enigma che, forse perché nascosta da una facciata in apparenza austera, è rimasta inafferrabile e alchemica al punto che, per definirla, qualcuno se la sbrigò con due parole:... magica... ”

    Renzo Rossotti in "Storia e storie di Torino", 2008

    "Prima dell’Italia unita, il mondo conosceva un caledoiscopio di regni litigiosi: la Roma una volta imperiale, il mondo dell’acqua di Venezia, la Firenze di Michelangelo, la Milano lirica.
    Ma l’Italia, la nazione, incomincia nei suoi cieli, al suo passaggio nord-occidentale dove montagne dipinte alla perfezione si scontrano con una città dalle invenzioni tumultuose.
    Dove s’intrecciano sofferenza e libertà, dove sui pendii sono stati costruiti castelli ed erette fortezze verso il cielo, per resistere agli invasori sapendo che sarebbero venuti.
    A queste altitudini, grazie a cuori coraggiosi mai conquistati, è nato il miracolo unificatore – il Risorgimento – la nascita dell’Italia.
    Il primo parlamento, una nuova bandiera, cugini dalle lunghe dispute ne ha fatta una, succede qui, all’ombra di queste Alpi ghiacciate, in mezzo a piazze spaziose e portici senza fine, nello splendore barroco della città a lungo assediata, Torino.
    Le storie degli atleti iniziano dove l´Italia è nata: dove la resistenza a lungo ha prosperato, le guerre sono scoppiate e poi terminate, dove un caleidoscopio di regni fu infine riunito in una città di maestà e santità, dove la competizione fa scoccare la scintilla della passione, una città dalla succulenta eleganza e velocità elegante, dove la grandezza è nata da visioni senza paura e devozioni incondizionate.
    A nord di Roma e Firenze, ad ovest di Venezia e Milano, il mondo arriva alle altitudini alpine dell’Italia.
    Il mondo arriva ad ascoltare storie antiche e nuove… le storie di Torino.”
    (Spot NBC per le olimpiadi invernali 2006)

    www.guidatorino.com
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